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TRAMA: Herculeia è sempre più decisa a compiere il suo destino, diventare la Compagna dei 12 megafusti mostruosi e liberarli dalla maledizione che li perseguita da secoli e secoli. Euristeo però non vuole demordere ed è sempre più agguerrito. Leia avrà la meglio o soccomberà assieme ai suoi mostri?

RECENSIONE: “Herculeia l’impavida” è il secondo volume della dilogia nata dalla penna di C. Rochelle e da me letto per Ink Literary PR che ringrazio per la collaborazione.
Dopo il momento di crisi affrontato in “I dodici megafusti di Herculeia” la nostra eroina ora è pronta ad affrontare il suo destino ed è disposta ad affrontare i suoi sentimenti per i mostri no disdegnandone anche gli “attrezzi” speciali.
Questo sequel è in piena sintonia con il volume precedente che si chiudeva con un grosso colpo di scena che però viene risolto velocemente per tornare allo spicy. La storia in se è intrigante grazie alla nota di mistero che viene data dalle varie profezie e ai colpi di scena molto ben gestiti.
Per quanto riguarda lo stile di “Herculeia l’impavida” è sicuramente inconfondibile sopratutto grazie alla freschezza e al’ironia sempre sferzante che caratterizza Leia in grado di strappare continuamente un sorriso al lettore.
Lo spicy – invece – è l’elemento portante della storia molto presente e a tratti abbastanza estremo (del resto siamo nell’ambito del Monster romance, un ambito non sicuramente per tutti); trovo quindi fondamentale ricordare che nonostante il libro sia leggero non è sicuramente adatto a tutti.
I personaggi sono adorabili ed estremamente diversi fra loro, ma è proprio per questa diversità che diventano quasi stereotipati, ogni personaggio incarna – infatti – un idea (il bello e tenebroso, il burbero, quello dolce, il daddy ecc…).
Quindi non posso che concludere dicendo come questo volume sia estremamente scorrevole (proprio come il primo) e spensierato pur non essendo un libro adatto a tutti.


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