TRAMA: Quando una madre disperata chiama il dipartimento di polizia di Denton per denunciare la scomparsa delle figlie, la Detective Josie Quinn si precipita a indagare. La sedicenne Kayleigh e la sorellina Savannah sono andate a fare una passeggiata nel bosco ma non sono più tornate a casa. Sono brave ragazze e sanno che non devono allontanarsi, dicono i loro genitori disperati. Kayleigh si prende sempre cura di Savannah e la riporta a casa sana e salva. Fino ad ora…

TITOLO: “Mia figlia è scomparsa”

AUTORE: Lisa Regan

EDITORE: Bookouture Italia

PAGINE: 384

SERIE: Josie Quinn #18

GENERE: thriller poliziesco

DOVE COMPRARE: a questo link

RECENSIONE:

“Mia figlia è scomparsa” è il diciottesimo volume della serie con protagonista la Detective Josie Quinn nata dalla penna di Lisa Regan ed edita in Italia da Bookouture Italia che ringrazio per la collaborazione (qui trovate tutti gli altri testi che ho letto e recensito collaborando con questa CE).

Come dicevamo si tratta del diciottesimo volume, siamo di fronte – quindi – ad una serie molto lunga che, per chi non la conoscesse, si compone di volumi tutti godibili anche come stand alone; vien però da sè che – se si leggono tutti i volumi – si comprendono anche quelle piccole sfumature ed evoluzioni che Lisa Regan ha inserito nei vari volumi e, pertanto, la serie acquista un valore aggiunto. Per chi si fosse perso la mia recensione del volume precedente la può trovare a questo link.

Entrando nel vivo della recensione non posso che non iniziare dicendo che in “Mia figlia è scomparsa” andremo finalmente in fondo alla leggenda dell’Uomo dei boschi che vediamo comparire nei volumi precedenti creando così una sorta di fil-rouge con i volumi sedici e diciassette.

Per quanto riguarda lo stile Lisa Regan non sbaglia un colpo e ache “Mia figlia è scomparsa” si mostra con un’ottima suspence data anche dalla scelta dall’autrice di inserire dai capitoli dal POV del killer, così da confondere ulteriormente il lettore.

Il tema principale di questo volume è quello della genitorialità, già presente in alcuni dei volumi precedenti, nonchè molto toccante e attuale; al tema appena citato Lisa Regan affianca quello del rapimento, due tematiche effettivamente spesso e volentieri legate fra loro.

Per quanto riguarda il finale, beh, sarà in grado di farvi saltare sulla sedia, come sempre quando si tratta della nostra Lisa Regan.

Quindi, in conclusione, non posso che dirvi di non perdervi questo volume, consigliato sia agli amanti del poliziesco che a tutto coloro che – come me – ormai percepiscono Josie Quinn come parte della propria famiglia.


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