⭐️ ⭐️ ⭐️,5 /5
TRAMA: Mentre io e le mie amiche sorseggiamo vino e ci confidiamo segreti alla luce tremolante delle candele nel nostro rifugio isolato tra le colline scozzesi, siamo tutte d’accordo: avevamo davvero bisogno di questa pausa. Ogni mattina nuoteremo nei laghi gelidi e cammineremo fino a spiagge remote, e ogni sera berremo vino e ci racconteremo storie, accoccolate accanto al fuoco. Sarà una vacanza che nessuna di noi dimenticherà mai.
Ma dietro il mio sorriso caloroso, nel mio cuore c’è solo gelo. Una delle mie amiche è l’amante di mio marito, e non passerà molto tempo prima che io scopra chi è. Lei crede di ingannarmi, ma non è l’unica ad avere dei segreti. Non lascio trasparire nulla, ma più mi avvicino alla verità, più diventa chiaro che, tra queste colline scozzesi isolate, lontane da qualsiasi aiuto, qualcuno pagherà le proprie bugie con la vita…

TITOLO: “L’amante di mio marito”
AUTORE: Jess Ryder
EDITORE: Bookouture Italia
PAGINE: 349 p.
GENERE: Thriller Psicologico
SERIE: / / /
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RECENSIONE:
“L’amante di mio marito” è il nuovo volume nato dalla penna di Jess Ryder ed edito in Italia da Bookouture che ringrazio per la collaborazione (qui trovate gli altri titoli da me letti e recensiti per questa casa editrice).
Iniziamo questo recensione dicendo che il grande punto forte di “L’amante di mio marito” è sicuramente l’ambientazione: i laghi della Scozia, la natura selvaggia e incontaminata, un cottage desolato… tutto veramente assolutamente evocativo! Senza contare che il romanzo non avrebbe avuto lo stesso effetto se fosse stato ambientato in una location differente.
Per quanto riguarda la storia, parte abbastanza lenta (soprattutto per quanto riguarda le prime 40-50 pagine), ma prende vigore andando avanti, è quindi fondamentale non farsi scoraggiare dal primo 30% e proseguire. Altra pecca il fatto che venga messa molta carne al fuoco (forse anche un po’ troppa) con tanti personaggi non del tutto collegati.
La suspence di “L’amante di mio marito” è buona e i capitoli dal POV della “nuotatrice” rendono il tutto più intricato e coinvolgente; il fatto poi che l’intero volume sia dal POV di Sophie ne rende la lettura un’esperienza immersiva; un thriller psicologico nel vero senso del termine.
Il finale è carino e diverso rispetto alla media (non approfondisco questo passaggio per non fare spoiler), ma alcuni tratti sono tendenzialmente prevedibili.
Tutto sommato “L’amante di mio marito” si presenta come una lettura piacevole e accattivante, ma non così tesa come altri romanzi di questo genere.

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