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TRAMA: “La nuova moglie”
Il mio adorato figlio, Sam, sta sposando l’amore della sua infanzia e non potrei essere più orgogliosa dell’uomo che è diventato. Andarmene via da suo padre violento, tanti anni fa, è stata la scelta migliore della mia vita. E oggi lui è lì, alto e affascinante, che pronuncia “Lo voglio” alla mia nuora dei sogni.
Ma poche settimane dopo, Lauren è morta e le auto della polizia invadono il vialetto della loro idilliaca casa di campagna. Mentre interrogano Sam, sento che mi sta nascondendo qualcosa. Perché non riesce a guardarmi negli occhi? E chi corre a incontrare non appena la polizia se ne va?

TITOLO: “La nuova moglie”
AUTORE: Sue Watson
EDITORE: Bookouture italia
PAGINE: 394
SERIE: Stand alone
GENERE: thriller psicologico
DOVE COMPRARE: a questo link
RECENSIONE: “La nuova moglie” è il nuovo thriller di Sue Watson (già nota in Italia per “Io, tu, lei” e “La casa d’inverno”) edito in Italia da Bookouture che ringrazio – come sempre – per la collaborazione.
“La nuova moglie” è un thriller basato sulle menzogne e sulle apparenze; il punto di vista è quello di Georgie, la madre di Sam – il protagonista – si tratta, pertanto, di un POV esterno ai fatt, ma comunque direttamente coinvolto; è però tramite la sua visione distorta di madre che i fatti vengono narrati.
Il personaggio di Georgie è reso molto bene, ben caratterizzato e approfondito, percepiamo le sue ansie e le sue paure fin quasi a farle nostre, ma è anche un personaggio statico, non si ha una vera e propria evoluzione poichè i fatti sono narrati al passato, il tutto è già compiuto e Sue Watson si limita a narrarci i fatti attraverso i ricordi di Georgie.
L’ambientazione di “La nuova moglie” è una parte essenziale del racconto, la brughiera viene descritta in modo minuzioso e la sua presenza così porte mi ha portato spesso a pensare a “Cime Tempestose”. Il fatto che il tutto ruoti poi attorno ad un’abitazione isolata è un tratto tipico di Sue Watson, basti pensare a “La casa d’inverno”.
Per quanto riguarda lo stile, Sue Watson non si smentisce e anche “La nuova moglie” si mostra in grado di coinvolgere il lettore grazie alla suspence molto buona sin dalle prime pagine dell’opera; il lettore viene trascinato in questo mondo all’apparenza perfetto e viene portato a dubitare di tutto e di tutti.
Il finale di “La nuova moglie” si mostra decisamente imprevedibile e mozzafiato, con una nota quasi agrodolce.
Concludendo, assolutamente consigliato a tutti gli amanti del genere.

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