⭐️ ⭐️ ⭐️ ⭐️,5 /5

TRAMA: Elizabeth è la madre affidataria di Joe, ma lo ama come se fosse suo. Il piccolo di cinque anni, che adora i supereroi e osservare gli uccellini fuori dalla finestra, è il figlio che ha sempre sognato. Guardando il giardino dove stava giocando pochi istanti prima, sente il cuore strapparsi dal petto. Avrebbe dovuto salvare Joe dalla madre naturale, la donna che quasi gli ha negato la possibilità di vivere. La stessa che ora cerca disperatamente di riaverlo con sé. Avrebbe dovuto proteggere Joe da suo marito. L’uomo che, in questo momento, mente alla polizia dicendo di essere in cucina a preparare la colazione quando Joe è sparito. Colui che le stringe la spalla, intimandole di tacere. Avrebbe dovuto vegliare su Joe. Ora sono a pochi passi dall’oceano, e il piccolo Joe non sa nuotare.

Poi, nell’acqua, viene trovato il piccolo sandalo blu di Joe. Se è successo davvero il peggio – l’impensabile – Elizabeth non potrà mai perdonarsi. E se fosse stato il segreto che nasconde da anni, la colpa che la divora dentro, a mettere in pericolo il suo bambino?

È arrivato il momento di dire la verità – anche se significa perdere il figlio che è il suo intero mondo. Anche se potrebbe costarle la vita.

TITOLO: “La famiglia affidataria”

AUTORE: Nicole Trope

EDITORE: Bookouture Italia

PAGINE: 323 p.

GENERE: Thriller psicologico

SERIE: No

DOVE COMPRARE: A questo link

RECENSIONE: “La famiglia affidataria” è il nuovo thriller di Nicole Trope ed edito in Italia da Bookouture che ringrazio per la collaborazione (qui trovate gli altri titoli da me letti e recensiti per questa Casa editrice).

Con “La famiglia affidataria” siamo di fronte ad un domestic thriller intenso e travolgente, in grado di toccare profondamente il lettore sia grazie alla tensione narrativa, tenuta sempre alta dalla maestria dell’autrice; che dalle tematiche estremante “concrete” che spingono il lettore ad immedesimarsi profondamente.

La suspence di “La famiglia affidataria” è decisamente ottima (del resto è di Nicole Trope che stiamo parlando, non ci si aspettava nulla di meno!); anche grazie alla scelta narrativa dell’autrice di utilizzare 3 diversi POV, di cui uno che resterà misterioso sino quasi alla fine dell’opera e alle diverse linee temporali, che mantengono aperti più fronti.

La storia di base è tutto sommato semplice e lineare senza troppi espedienti narrativi, ma estremamente coinvolgente anche grazie alle tematiche (violenza domestica, demenza senile…) molto quotidiane ed in grado di toccare pressoché chiunque.

I personaggi di “La famiglia affidataria” sono molto ben resi, soprattutto Gordon che – visti i problemi a livello mentale – era estremamente complesso da rendere in modo autentico, e proprio qui si vede il calibro di Nicole Trope. Anche Elizabeth è resa in modo magistrale, in questo momento di fragilità.

L’ambientazione è abbastanza suggestiva, ma non sicuramente fondamentale; la principale rilevanza è quella di ambientare questa storia in Australia così come tutti gli altri romanzi di Nicole Trope, cosa che ne rende quasi un tratto distintivo.

Il finale di “La famiglia affidataria” è sicuramente piacevole, ma leggermente carente di quel “effetto wow” che di solito ci si aspetta da un thriller; io personalmente avevo predetto la maggior parte delle questioni e proprio per questo non ho dato il massimo punteggio.


2 risposte a ““La famiglia affidataria” nuovo attesissimo thriller di Nicole Trope”

  1. Avatar vqyilqxfdy

    siooqmvemuooifornxmrfoxnmgvwpz

  2. Avatar oqzusfqngd

    urrhyxrmqyigwtsrqfsniirjzfkygd

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *