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TRAMA: Primo volume della nuova serie romance di Louisa Master in cui il nostro protagonista si ritroverà alle prese con un matrimonio di facciata per sfuggire alle pressioni della nonna, capo della loro comunità di demoni.

TITOLO: “Asher”
AUTORE: Louisa Masters
EDITORE: Triskell
PAGINE: 295 p.
GENERE: Romance
SERIE: Demon in law
DOVE COMPRARE: a questo link
SPICY: 🌶️
ROMANCE: 🩷🩷🩷🩷
FANTASY: 🐦🔥🐦🔥
MISTERY: 😱😱

RECENSIONE: “Asher” è il primo volume della serie demon in law nata dalla penna di Louisa Masters ed edita in Italia da Triskell edizioni che ringrazio per la collaborazione (qui potete trovare tutti gli altri titoli da me recensiti per questa casa Editrice).
Con questo nuovo volume siamo in un piccolo villaggio della Svizzera dove la comunità di demoni guidata dalla nonna di Gideon (l’amato protagonista della serie precedente della Masters) si è stabilita isolandosi dal resto delle specie. L’ambientazione in se è quindi mondo Cozy: piccolo villaggio, vibes natalizie, neve ecc…
I protagonisti di questa nuova serie saranno “Asher” cugino di Gideon perseguitato dalla temibile nonna che cerca da secoli di accoppiarlo con i l fine di poter vedere la nuova generazione di demoni; e Garret un segugio infernale professore di antropologia a Cambridge. E’ proprio qui che emerge la maestria della Masters: quelli che nella serie erano personaggi secondari ora diventano protagonisti e coloro che ne erano i protagonisti appaiono qui come personaggi secondari; uno switch degno di George R. R. Martin.
La storia di base è tendenzialmente classica e basata sul trope del fake boyfriend, ma comunque molto piacevole, anche grazie allo stile carico di ironia e battutine tipico di Louisa Masters, sempre in grado di dar voce in modo sferzante ai suoi personaggi. Dalla metà circa dell’opera abbiamo una leggera svolta mistery in grado di dare spessore alla parte fantasy dell’opera aggiungendo una querelle che faccia da fil-rouge all’intera serie.
I protagonisti sono resi a tutto tondo anche grazie alla scelta stilistica di utilizzare il POV sia di Asher che di Garrett; quest’ultimo è particolarmente apprezzabile per la sua profondità data anche dalla suo elemento distonico dell’essere un segugio infernale “tranquillo” e mansueto.


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