Copertina di Omicidio fuori stagione

Henning Olsson è il protagonista narrante di “Omicidio fuori stagione” il primo volume della serie nata dalla penna del misterioso Arwin J. Seaman, autore italiano sotto pseudonimo e la cui identità scopriremo solamente nel 2028.

Henning è il più promettente fra gli ispettori della scientifica di Malmo e apparentemente ha ottenuto (quasi) tutto dalla vita: bellezza, carisma, carriera… solamente l’amore resta ai margini, data anche la sua fama da sciupafemmine.

Quello Olsson è il POV narrante del primo volume di questa serie; è pertanto il primo che il lettore incontra e – forse anche per questo – quello che maggiormente resta nel cuore dei lettori. Essendo l’agente della scientifica più eminente, nonché unico con dei contatti a Liten (i cui abitati sono famosi per la poca ospitalità) la sua figura sarà portante anche nei volumi successivi; in “La condanna del silenzio” – infatti – tornerà sull’isola per completare il caso; in “Un giorno di calma apparente” verrà chiamato direttamente da Owe Dahlberg, il capo della polizia di Liten. Mentre in “L’isola del passato” apparirà soprattutto nei falshback di Annelie mostrandoci più nel dettaglio la loro relazione, per molto tempo solamente accennata.

«Henning Olsson non aveva mai messo piede sull’isola in veste ufficiale, ovvero come ispettore della scientifica. Tutte le altre volte era uno svedese che veniva in gita, giusto un po’ fuori stagione.»

Hening Olsson viene sicuramente ricordato dal lettore tanto per il charm e per la sua bellezza quanto per il suo carattere, sempre sferzante ed ironico con una battuta ironica per chiunque; ma è molto di più di questo, è un personaggio forte ma con una dolcezza che viene celata ai più (solo Carola e in parte Annelie sono riuscite a vederne questo lato).

Essendo il primo personaggio a focalizzazione interna dell’intera serie è anche quello che consciamo meglio e che è cresciuto maggiormente nel corso dei volumi, svelando man mano il suo lato umano, ma soprattutto il suo amore crescente per l’isola di Liten che pian piano inizia ad apprezzare e a capire.


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