buongiorno lettori oggi siamo qui per parlare della saga “La stirpe del caos” si M. D. Ferres; in questa saga di ben 6 volumi (di cui ci parlerò nel dettaglio qui sotto) seguiremo le (dis)avventure di Miriam una giovane ragazza con il “dono” di vivere le emozioni altrui con un semplice tocco, cosa che la spinge ad isolarsi completamente da tutti.
«Quindi sono… l’unico che può… toccarti?» Pronunciò quell’ultima parola con un tono carico di perverse insinuazioni, che fece incrinare il respiro di Miriam. Non riuscì un secondo di più a sostenere quello sguardo oscuro, perciò deglutì e annuì flebilmente.
Iniziamo allora questo viaggio con il primo volume della saga:
“FUROR” ⭐️⭐️⭐️⭐️
TRAMA Costretta a tenere perennemente a bada i suoi devastanti poteri telepatici, Miriam vive da due anni a New York, cercando di lasciarsi alle spalle le strazianti cicatrici che l’hanno resa una ragazza schiva e solitaria. Dopo essere sopravvissuta all’attacco di una mostruosa creatura sanguinaria, sarà costretta a mettere i propri poteri al servizio dell’Ordine dei Guardiani, entrando a far parte di una squadra speciale di esseri sovrannaturali incaricata di scoprire l’entità delle misteriose creature apparse in città ed eliminarle. Tra i membri del gruppo, Miriam viene inesorabilmente attratta da Hakon, un antico vampiro in grado di mettere a tacere le voci nella sua testa, rivelandosi ben più di una creatura della notte. Entrambi, incapaci di controllare la violenta passione che li travolge, scopriranno di essere protagonisti di un’arcana profezia che si perde nella notte dei tempi.
RECENSIONE La prima cosa che viene in mente già solo sfogliando questo libro è sicuramente come la vita di Miriam possa esser difficile per via del suo “dono” e come tutto questo dolore emerga perfettamente sin dalle prime pagine del libro. Leggendo poi più approfonditamente si verrà sicuramente rapiti dallo stile della Ferres in grado di coinvolgerti a tutto a tondo, al punto di pensare di esser nella testa di ogni personaggio. Per quanto riguarda la trama è molto ben sviluppata, ogni singolo avvenimento ha un senso nel quadro generale e soprattutto si ha un perfetto equilibrio fra componente spicy e avventura/azione. Il romanzo si chiude poi con un’ottima suspence e taaaaaanta voglia di andare avanti…
”LYCOS” ⭐️⭐️⭐️⭐️
Le (dis)avventure di Miriam e Hakon continuano e questa volta mentre i due sono in viaggio verso la Norvegia – terra d’origine di Hakon – verrà approfondito il punto di vista di Gwen e Rikert
Penso che questa sia la storia più “d’amore” della saga, quello che vediamo nascere pian piano fra la dolce Gwen e il licantropo Rickert è un amore dolce e delicato (a differenza della passione bruciante fra Miriam e Hakon); non mancano comunque momenti di sfrenata passione e di combattimenti all’ultimo sangue.
Non posso quindi dire altro se non: RECUPERATE ASSOLUTAMENTE QUESTA SAGA RAGAZZI!!
“AETERNUM” ⭐️⭐️⭐️⭐️
TRAMA: In questo terzo volume Miriam e Hakon si spostano in Italia alla ricerca delle radici di lei mentre il resto della squadra trova in Goliath (il capo dei vampiri) un inaspettato alleato.
RECENSIONE Penso che questo sia uno dei volumi migliori delle saga, il personaggio di Goliath è reso benissimo, si tratta di un personaggio estremamente cattivo, ma l’autrice è stata in grado di mostrarci il suo lato umano grazie al rapporto che questi creerà con Tisha. La stessa Tisha è un personaggio complesso e sfaccettato e molto complesso.
Questo profonda cura dei personaggi viene poi accompagnata da uno stile sempre estremamente immersivo, una trama accattivante e grossi colpi di scena… cosa voler di più? Ah si, dimenticavo! Non manca nemmeno la nota spicy 🌶️
”DAMNATUS” ⭐️⭐️⭐️
TRAMA In questo volume il protagonista sarà Yamir lo stregone che – da suo ritorno dal mondo degli inferi con Gwen – si ritrova alle prese con un “parassita” che si rivelerà molto più importante di quello che sembra.
RECENSIONE: Lo stile nostra autrice non si smentisce nemmeno in questo quarto volume e resta super coinvolgente, accattivante e di ottimo livello. Le vibes di questo volume poi – date le origini dello stregone – sono molto mediorientali, alla “Mille e una notte” e M. D. Ferres è stata veramente abilissima nel trovare un escamotage per introdurre la nota spicy anche in POV in cui era veramente difficile introdurlo. Per quanto riguarda la trama in sé la storia resta accattivante, con ancora tante cose da svelare e questioni da risolvere MA, personalmente, il personaggio di Yamir è quello che per ora ho apprezzato meno e non mi piace la direzione troppo estrema che Miriam e Håkan stanno prendendo.
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