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TRAMA: “Zeus, il dio dei fulmini” è la storia di Zeus, un ragazzino che ha tutto dalla vita: bello, acclamato, capitano della squadra di Hockey della scuola, con una futuro raggiante e una magnifica famiglia alle spalle. Sarà la giovane ed irriverente Madeline, da poco giunta nella stessa scuola, a tenergli testa.

TITOLO: “Zeus, il dio dei fulmini”
AUTORE: Violet J.
EDITORE: Amanti Press
PAGINE: 420 p.
GENERE: Romance
DOVE COMPARE: A questo link
SPICY: no
“Tutti lo chiamano Zeus e lo trattano come un dio. Ma sarà una ragazza incapace di temerlo a mostrargli quanto possa essere umano.”
RECENSIONE: “Zeus, il re dei fulmini” è il primo romanzo di Violet J. edito per Amanti Press che ringrazio per la collaborazione (qui trovate gli altri titoli da me letti e recensiti per questa Casa Editrice).
Si tratta di un romanzo young-adult che però non va sottovalutato visto le tematiche importanti e anche molto delicate che vengono affrontate (abbandono, violenza ecc..) ambientato nel mondo dell’Hockey in una Hight School in Alaska.
I personaggi di “Zeus, il dio dei fulmini” sono estremamente complessi e sfaccettati, oserei dire anche troppo poiché in un paio di passaggi i dibattiti legati a questa complessità vengono risolti velocemente senza approfondirne il percorso.
Per quanto riguarda la storia di “Zeus, il re dei fulmini” la storia è molto bella ed estremamente toccante; parte in modo un po lento, ma dal 40% circa diventa adrenalina pura con colpi di scena continui fino all’85% in cui abbiamo una nuova battuta d’arresto che porta ad un finale un po troppo lento. Un punto di merito va alla scelta di utilizzare nomi di antiche divinità greche per i personaggi che – indirettamente – ne hanno anche alcune caratteristiche (es. Zeus è il capo dei fratelli, Era tende a fare da mamma ecc…).
Lo stile è estremamente coinvolgente e scorrevole con registri differenti (classico, lettere, radio ecc..) e con POV Multipli così da mostrarci gli avvenimenti da prospettive diverse oltre che approfondire meglio anche i personaggi secondari che, in “Zeus, il dio dei fulmini” non sono affatto pochi.

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