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TRAMA: “Broken play: Attacco” Ero convinto di avere più tempo. Questa non è June. Lei non si getta nelle situazioni, soprattutto non in quelle intime. Sto cominciando a comprendere quanto profondamente l’abbia spezzata. I cambiamenti a cui l’ho portata per essere stato così insensibile nel nostro matrimonio.
Mentre me ne sto a distanza di sicurezza per lavorare su me stesso e risolvere i problemi che ci hanno condotti a questo punto, lei sta diventando la donna che avrebbe sempre dovuto essere. Quella che avrei dovuto supportare e custodire.

TITOLO: “Broken Play”

AUTORE: Alison Rhymes

EDITORE: Hope Edizioni

PAGINE: 332

SERIE: Falsa Partenza #1

GENERE: Romance

DOVE COMPRARE: a questo link

SPICY: 🌶️ 🌶️ 🌶️

I legami che li hanno uniti potrebbero essere gli stessi che li distruggeranno


RECENSIONE:

“Broken play” è il primo volume della serie falsa partenza (qui trovate il vol. 2) un romance accattivante nato dalla penna di Alison Rhymes e portato in Italia da Hope Edizioni che ringrazio per la collaborazione (qui trovate gli altri titoli recensiti da me per questa casa editrice).

Vorrei iniziare questa recensione specificando come i volumi di questa serie si possano considerare anche come stand-alone; la storia ha un inizio e una fine propria, ma – ovviamente – leggendoli di seguito si comprendono e approfondiscono molto passaggi che vengono solo citati nell’uno o nell’altro.

La struttura della serie Falsa Partenza è quella di approfondire le diverse coppie citate. In questo volume lo sguardo e puntato su June e Drew e il loro matrimonio che sta andando in pezzi; ma non mancano in scena nemmeno Lorelai e Noah, i protagonisti del secondo volume.

In “Brutal play” il personaggio centrale è senz’ombra di dubbio June, è lei che viene resa a tutto tondo (Drew resta più marginale); in fin dei conti si tratta di un romanzo di donne per le donne. Il punto di vista immersivo permette poi di sentirsi nella mente di June e stessa, comprendere il suo dolore e il suo esser spezzata e crescere assieme a lei.

La storia di “Brutal play” è decisamente ben scritta e strutturata (narrativa mente parlando in ogni capitolo abbiamo un conflitto), ma manca il pathos che invece troviamo nel volume successivo. Si nota – da questi piccoli particolari – che si tratta del primo volume della serie, quello volto a gettare le basi, e che il succo arriverà in seguito.

Quindi – in conclusione – un ottimo romanzo se visto in un ottica di serie, comunque godibile anche da solo, ma con poche pretese a livello emotivo.


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