⭐️⭐️⭐️⭐️,5
TRAMA: “Brutal Play: Riscatto”
Amante.
Sgualdrina.
Lorelai è stata chiamata in tutti i modi possibili. Tranne quelli che ha sempre sognato.
Amore mio.
Mia.
Parole riservate ad altre donne, non a lei, l’altra, che non merita niente se non sdegno e disprezzo, lo stesso con cui è cresciuta.
C’è un solo uomo che riesce a farle sognare che, forse, potrebbe esserci un futuro diverso anche per lei. Perché chi è davvero Lorelai? Come può sperare che gli altri lo capiscano, se è lei la prima a non saperlo, a non ricordarselo?
Noah Anders è una sfida, ma è proprio in quegli occhi duri e in quello scontro tra caratteri forti, che scava in concetti dimenticati come amicizia e lealtà, che Lorelai ritrova se stessa, come una fenice che rinasce dalle ceneri.
Lui vuole fargliela pagare.
Lei vuole ricominciare a vivere.

TITOLO: “Brutal play: Riscatto”
AUTORE: Alison Rhymes
EDITORE: Hope Edizioni
PAGINE: 362
SERIE: Falsa partenza #2
GENERE: Romance
DOVE COMPRARE: Hope Edizioni
SPICY: 🌶🌶🌶🌶
In breve tempo io e Noah siamo diventati l’intero universo dell’altra. Poi, abbiamo smesso di esserlo.
Non eravamo più niente. O comunque niente di buono.

TROPE:
- Revenge desire
- second chance
- slow burn
- forced proximity
RECENSIONE:
Con “Brutal play: Riscatto” siamo di fronte ad un nuovo volume della serie Falsa partenza nata dalla penna di Alison Rhymes e portata in Italia da Hope Edizioni che ringrazino profondamente per la collaborazione (qui trovate gli altri articoli da me letti in questa collaborazione).
“Brutal play” è un romance duro – con tinte quasi da dark romance – ma assolutamente coinvolgente e con una spiccata profondità emotiva; è l’amore che porta Lorelei e Noah a farsi del male e sarà proprio l’amore a farli ricongiungere.
Quello della Rhymes è un romanzo molto forte (soprattutto nella prima metà) dove la componente romance resta bassa, lasciando spazio ai kink (sopratutto quello del Daddy Dom) e soprattutto all’odio che Noah prova per Lorelei e quello che lei prova per se stessa.
Lorelei è testarda e impulsiva ed ha un passato tormentato che nasconde a chiunque; Noah è forte e molto complesso, con dei tratti manipolativi. Così è come i protagonisti appaiono, ma piano piano, nel corso di “Brutal play” emerge però l’umanità dei personaggi – che sono resi in modo immersivo grazie al multi POV – che li porta ad una svolta tanto attesa.
Le vibes di “Brutal Play” sono alla 50 sfumature di grigio, ma con molto più spessore, il tutto accompagnato da uno stile assolutamente coinvolgente.
TROPE:

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