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TRAMA: Ginevra è una trentenne ritornata in Friuli, sua terra natale, dopo la fine della sua relazione amorosa a Milano e la morte di sua madre, che le ha lasciato un terreno in eredità.
Costretta a fare i conti con la sua “vecchia vita”, Ginevra ricostruisce la sua quotidianità e in questo processo di cambiamento, incontra Maja, un’operatrice reiki con cui si sentirà profondamente legata, anche “a causa” di un anello che hanno in comune…
Ad Eterna, un mondo parallelo, vive invece la guerriera vichinga Astrid, insieme agli altri componenti dei villaggi. Guerre per la conquista dei territori, rapporti sociali burrascosi e amori impetuosi popolano questo regno.

“Cuori intrecciati” è il nuovo romanzo di Anna Piazza edito per Ruby Ink Edizioni che ringrazio per la collaborazione.
Siamo di fronte ad un libro molto accattivante e con una struttura complessa poichè l’intero romanzo si svolge su due diverse linee temporali: il Friuli dei giorni nostri in cui seguiamo le giornate di Ginevra e Eterna dove la guerriera Astrid e il suo villaggio sono alle prese con guerre, scontri fra villaggi e razzie. Tutto questo viene condito dalla scrittura molto evocativa di Anna Piazza, che si mostra perfetta per questo tipo di romanzi.
Per quanto riguarda i personaggi di “Cuori intrecciati” non posso che dire che si entra subito in sintonia con tutti, proprio grazie alla forte possibilità di empatia, data anche dalla presenza di un ottimo narratore onnisciente. I personaggi sembrano – infatti – reali e durante la lettura diventano quasi qualcuno di famiglia; io personalmente mi sono legata molto ad Astrid con la quale mi sono immediatamente immedesimata.
Entrando nel vivo di ciò che questo libro mi ha trasmesso, non posso che iniziare dicendo come sia stato praticamente impossibile per me staccarmi dalle pagine: le vibes alla Vikings (leggendo di Hike e Higgam non si può non pensare a Ragnar e Rollo, mia grande crush!) mi hanno profondamente rapita.
Il finale è perfettamente in linea con il libro e aperto poichè ci starà a breve un secondo volume; devo però ammettere che – come tutti i finali aperti – mi ha lasciato una sensazione dolce/amara. Aspetto con ansia il sequel.

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