TRAMA: Faccio un respiro profondo mentre mi avvicino al lodge con le pareti di vetro che la mia ex suocera, Angela, ha prenotato per il suo compleanno. Non avevo alcuna voglia di andare in vacanza con il mio ex marito e la sua nuova moglie, ma lei ha insistito perché io e i miei figli facessimo finta di essere una famiglia felice. Non è esattamente la mia idea di divertimento, ma Angela è sempre stata gentile con me, e i bambini sono contenti. Cerco di ignorare le nuvole cariche di neve che si stanno addensando sopra di noi. L’ultima cosa che desidero è restare bloccata qui.

TITOLO: “La casa d’inverno”

AUTORE: Sue Watson

EDITORE: Bookouture Italia

PAGINE: 374

SERIE: no

GENERE: thriller psicologico

DOVE COMPRARE: a questo link

RECENSIONE: “La casa d’inverno” è il nuovo acclamato thriller di Sue Watson dopo “Tu, io, lei” (se ve la siete persa trovate qui la mia recensione al riguardo) portato in Italia da Bookouture Italia che ringrazio per la collaborazione (se vi interessano gli altri titoli da me letti e recensiti per questa CE potete trovarli qui

Sue Watson ci guida in una storia profondamente inquietante dove – ancora una volta – il panorama è quello della meravigliosa costa della Cornovaglia, una sorta di leitmotif per questa autrice, in grado di rendere ambientazioni da sogno a dir poco inquietanti.

Il tema principale di “La casa d’inverno” è quello classico del restare bloccati con i propri peggiori nemici (o presunti tali!) con niente poco di meno che un potenziale serial killer alle calcagna.

Lo stile di Sue Watson ancora una volta colpisce nel vivo e grazie alla scelta narrativa dei POV multipli in grado di far immergere il lettore nella storia e al contempo sviarlo, creando dubbi e perplessità; questa scelta narrativa – inoltre – crea forti parallelismi fra le due protagoniste Danni e Fiona, così diverse eppure così simili, forti ma al contempo fragili. Questo secondo tratto si nota sempre e solo nel POV contrapposto: a Danni Fiona sembra forte e viceversa, ma quando il lettore passa da un POV all’altro nota la maestria con cui Sue Watson ha solamente inscenato questa forza.

Sette persone bloccate in un meraviglioso cottage di montagna in un romanzo dalle vibes alla “Dieci piccoli indiani” con una suspence in grado di tenervi legati alle pagine, ecco quello che vi aspetta prendendo fra le mani “La casa d’inverno”. Quindi che aspettate?

Assolutamente consigliato a tutti gli amanti dei thriller psicologici!


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