TRAMA: “La moglie innocente” di Lisa Regan;

Quando il presentatore televisivo più amato di Denton torna a casa e trova la moglie morta al tavolo da pranzo, l’affiatata comunità viene sconvolta. Bellissimi e assolutamente innamorati l’uno dell’altra, Beau e Claudia Collins erano idolatrati per essere la coppia perfetta. Ma la scena devastante che la Detective Josie Quinn trova nel loro rifugio remoto le fa chiedere quali oscuri segreti si nascondono sotto la superficie di questo matrimonio apparentemente perfetto?

TITOLO: “La moglie innocente”

AUTORE: Lisa Regan

EDITORE: Bookouture

PAGINE: 417

SERIE: Detective Josie Quinn n° 16

GENERE: Thriller poliziesco

DOVE COMPRARE: A questo link

RECENSIONE:

“La moglie innocente” sedicesimo volume con la Detective Josie Quinn come protagonista nata dalla penna di Lisa Regan e portato in Italia da Bookouture Italia che ringrazio per la collaborazione (a questo link trovate tutti i titoli da me letti per questa collaborazione); Se vi siete persi la mia recensione del volume precedente la trovate qui oppure nella categoria dedicata alla CE in questione.

Entriamo subito nel vivo dicendo che questo volume mi ha toccata particolarmente per via del lato sempre più “umano” e fragile che appare di Josie, per il suo legame con Noah – che auguro a tutti di trovare – e per l’evoluzione che i personaggi stanno avendo. “La moglie innocente” non è semplicemente un thriller, è un viaggio all’interno delle relazioni amorose e dei loro difetti; ma anche dei loro punti di forza.

Lisa Regan ci regala, con questo volume, anche un grande ritorno in scena (sempre parlando di relazioni amorose disastrose): Luke con il uso fidato Blue entrano – infatti – a far parte della squadra di Josie comportando alti e bassi per la detective.

Per quanto riguarda lo stile e la trama beh, la nostra Lisa Regan non si smentisce e anche “La moglie innocente” colpisce per la sua suspence, lo stile chiaro e scorrevole e la capacità dell’autrice di rendere ogni volume intrigante grazie a qualche espediente narrativo differente; in questo caso si tratta di alcuni capitoli scritti come stralci di diario, scelta in grande di canalizzare l’attenzione del lettore e rendere il mistero ancora più fitto.

Quindi che dire Lisa Regan non ne sbaglia una! E anche questo sedicesimo volume, la cui trama ruota attorno alle relazioni amorose, cattura il lettore sin dalle prime pagine guidando lo verso un finale per nulla prevedibile e con una nota molto toccante.

Come sempre consiglio questo libro sia a tutti coloro che già conoscono (e amano) la nostra Josie, ma anche a coloro che sono appassionati di romanzi polizieschi e vogliono scoprire una nuova penna; il punto forte di Lisa Regan – infatti – è che ogni singolo volume può esser letto in maniera a se stante; ma solo leggendo l’intera serie si capiscono veramente le sfumature e tutto ciò che sta dietro.

Alla prossima avventura!


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