TRAMA: Su una tortuosa strada di montagna che porta alla cittadina di Denton, in Pennsylvania, la Detective Josie Quinn trova il corpo di un’adolescente del posto, Dina Hale. La vista dei lividi color prugna che convergono intorno al collo della ragazza squarciano il cuore di Josie, ma la scoperta della borsa vuota di una seconda ragazza nel terreno vicino le dà un barlume di speranza che almeno una persona sia riuscita a scappare. I genitori di Dina sono sconvolti dal dolore, mentre la città si riunisce nella disperata ricerca della seconda ragazza, Alison Mills, che faceva la cameriera con Dina in un hotel del posto. Le due migliori amiche stavano andando a fare il turno quando sono state aggredite. Josie è arrivata troppo tardi per salvare Dina, ma non si darà pace finché Alison non sarà tornata a casa sana e salva.

TITOLO: “Sparita ragazza del posto”
AUTORE: Lisa Regan
EDITORE: Bookouture Italia
PAGINE: 451
SERIE: Josie Quinn #15
GENERE: Thriller
DOVE COMPARE: a questo link
RECENSIONE:
“Sparita ragazza del posto” quindicesimo volume della saga di Lisa Regan edita in Italia da Bookouture Italia che ringrazino per la collaborazione; e se vi siete persi la mia recensione del volume precedente potete recuperarla qui.
Nuovo volume, ma stessa Lisa Regan, riconoscibile sin da subito per il suo stile accattivante, carico di spence e sempre super coinvolgente; “Sparita ragazza del posto” è il quindicesimo volume della saga che vede la detective Josie Quinn come protagonista che – proprio grazie alla maestria della Regan – ormai sembra parte della famiglia.
Chi mi legge da un pò (e legge le mie recensioni di questa saga) saprà che Lisa Regan tende a mettere il focus su un personaggio diverso ad ogni volume della serie, beh, in questo caso il focus è su Josie, sul suo passato e sulla sua attuale vita di coppia approfondendo il rapporto fra Josie e Noah e soprattutto rivangando alcuni dettagli molto toccanti del passato della protagonista.
Altra particolarità rispetto ai volumi precedenti, e che ho molto apprezzato, al punto da portarmi a ritenere questo uno dei volumi migliori della serie fino ad ora è come questo volume si mostri più strettamente collegato ai precedenti, vediamo – infatti – un Capo Chitwood molto diverso, si porta addosso i segni (sia positivi che negativi) del volume precedente.
Per quanto riguarda il tema principale di “Sparita ragazza del posto” vediamo, oltre allo stampo poliziesco, il tema dei “giri loschi” e dei clan mafiosi che si snoda pian piano in tutto il volume facendo affiorare piccoli particolari flashback dopo flashback.

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